Il Covid non ferma la Giornata della memoria per le vittime di mafia

Il Covid non ferma la Giornata della memoria per le vittime di mafia

È un altro 21 marzo fortemente influenzato dalle restrizioni per la pandemia ancora in corso, ma non per questo viene meno il senso ed il messaggio di questo importante giorno. Oggi ricorre la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Come ogni anno l’associazione di don Luigi Ciotti, “Libera”, si è fatta portavoce di questa importante giornata in cui la volontà di contrastare le mafie è palpabile. Lo slogan scelto quest’anno è “A ricordare e a riveder le stelle”.

Sacrosante a riguardo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La memoria è radice di una comunità. Fare memoria è condizione affinché la libertà conquistata continui a essere trasmessa e vissuta come un bene indivisibile. Ecco perché ricordare le donne e gli uomini che le mafie hanno barbaramente strappato alla vita e all’affetto dei loro cari, leggerne i nomi, tutti i nomi, non costituisce soltanto un dovere civico. È di per sé un contributo significativo alla società libera dal giogo oppressivo delle mafie, è affermazione di principi di umanità incompatibili con i ricatti criminali, è fiducia nella legalità che sola può garantire il rispetto dei diritti, l’uguaglianza tra le persone, lo sviluppo solidale”.

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