L’AGCM non sembra intenzionato a “mollare la presa” sugli operatori per continuare a vigilare con molta attenzione sul loro operato durante questa fase in cui le società stanno rivedendo il loro sistema di fatturazione e contestualmente modificando i loro listini. L’Autorità ha, infatti, confermato tutte le misure cautelari poste in essere lo scorso 21 marzo nell’istruttoria volta ad accertare la possibile esistenza di un cartello tra TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre.Leggi il resto dell’articolo

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