Sono salite a 32 le class action avviate negli Stati Uniti contro Apple per aver rallentato volontariamente le performance dei vecchi iPhone con batterie ormai obsolete senza aver prima adeguatamente informato i propri utenti. Si aggiungono così ulteriori possibili problemi legali per la casa di Cupertino, che potrebbe presto dover affrontare azioni simili in altri paesi, tra cui l’Australia, il Canada, la Francia e la Corea del Sud.Leggi il resto dell’articolo

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